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Benvenuto! Se la figura di san Francesco d'Assisi ti interessa, così come quello che ancora la sua spiritualità può dire alla nostra vita di tutti i giorni, hai trovato il posto giusto. Se hai voglia di condividere con noi, vieni a fare esperienza di fraternità e aiutaci a costruire insieme un mondo nuovo a misura d'uomo. In tutta semplicità e libertà, andremo alla scoperta di un'esperienza e di un pensiero che hanno toccato nei secoli non solo la vita della Chiesa, ma anche l'economia, la finanza, la vita sociale, il rapporto con la natura, il mondo del lavoro, della famiglia, dei rapporti internazionali esprimendo una ricchezza di pensiero attualissima e capace di grande rinnovamento personale e sociale, un tesoro che non può essere relegato in un cassetto ma che vogliamo portare alla luce e condividere con tutti.

I prossimi appuntamenti:

Vieni a trovarci e partecipa ai nostri incontri, nelle date indicate in calendario. NOTA BENE: gli incontri di formazione iniziale sono rivolti esclusivamente ai novizi, essendo un cammino di discernimento vocazionale per l'ingresso in fraternità.
  1. Sabato in Fraternità – San Felice

    17 novembre ore 15:00 - 21:00

Vieni con noi alla Lectio Divina.

La nostra fraternità propone una lectio divina francescana aperta a tutti, ogni terzo sabato del mese, alle ore 15,00 presso la parrocchia di San Felice. Ti aspettiamo! 🙂

Chi siamo

La Fraternità Giardino Francescano di Verona raccoglie un gruppo di persone di differenti età e condizione, che intendono seguire le orme di san Francesco d’Assisi rimanendo nella propria condizione di vita e nelle proprie case. I membri aderenti hanno rinnovato le proprie promesse battesimali scegliendo di vivere secondo una “forma di vita” che si sono impegnati a seguire in modo perpetuo, ispirandosi alla “Lettera ai Fedeli” (FF 178).

La cellula fondamentale è la fraternità, scuola di vita, dove sviluppare e sperimentare la carità reciproca, la tolleranza, l’ascolto, l’aiuto reciproco, per poi allargare tali atteggiamenti a tutte le realtà in cui si è coinvolti.

Come laici ci sentiamo impegnati a un forte rinnovamento del modo di vivere il francescanesimo alla luce del Concilio Vaticano II e di un forte anelito di ritorno alle origini, per dare un contributo originale e fattivo ai grandi temi dell’oggi.

VISION

Una nuova primavera della sensibilità francescana, in collaborazione e interscambio con diverse realtà e gruppi interessati.

MISSION

Vivere la fraternità nel mondo e attraverso la nostra vita annunciare il vangelo, secondo l’esempio di san Francesco d’Assisi, in apertura e dialogo con tutti.

STATUTO

F.A.Q.

Vivere in un giardino francescano per noi vuol dire:

  • proporre e condividere momenti di preghiera e ritiri spirituali, percorsi di approfondimento della Parola e di attualizzazione della spiritualità francescana, aperti a tutti;
  • testimoniare nel quotidiano l’esperienza della vita fraterna;
  • coltivare la diversità come ricchezza, a lode di Dio;
  • renderci disponibili per servire i fratelli nelle situazioni di difficoltà in cui si trovano, collaborando con le realtà già operanti nella carità;
  • incontrare, conoscere realtà diverse del mondo della spiritualità e della carità per condividere percorsi di amicizia, in fattiva collaborazione, per l’arricchimento reciproco;
  • metterci a disposizione per conferenze, interventi, testimonianze;
  • svolgere servizi a vari livelli in ambito diocesano e nelle parrocchie di appartenenza dei singoli fratelli.

Il Consiglio di Fraternità :

stefano filippozzi
federico ferrarini
stefano filippozzi
alessandro pellegrini
stefano filippozzi
giuseppe guastella
stefano filippozzi
maria corinna rinaldi
stefano filippozzi
renato dal corso
stefano filippozzi
stefano filippozzi

Blog – articoli

Durante la sua vita, nostro Signore Gesù Cristo non ci ha dato tanti comandi perentori: moltissimi insegnamenti li abbiamo appresi dai suoi discorsi, dal suo esempio, da come affrontava le situazioni, dal modo in cui incontrava le persone. Eppure uno di questi comandi lo troviamo nell’ultima cena, quando disse ai dodici e a noi tutti: “Fate questo in memoria di me”. Offrendo pane e vino Egli ci ha detto: “mangiatene tutti, bevetene tutti” condividendoli, affinché
liturgia
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C’è qualcosa di affascinante nelle due processioni con l’ostensione dell’Evangeliario, il libro che contiene la Parola raccolta nei quattro Vangeli: la prima, quella d’ingresso, comincia quando tutto il popolo di Dio è già riunito in un’unica e festosa assemblea; il libro, che simboleggia il Cristo, procedendo in mezzo alla folla accogliente viene portato, un po’ elevato sopra le teste dei fedeli, fino all’altare su cui verrà deposto; il canto eseguito all’unisono esprime l’unità dei cuori
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