F.A.Q. / DOMANDE FREQUENTI

Una Fraternità è un gruppo di persone che si riconoscono come fratelli in Cristo, vivono nell’accettazione reciproca e si propongono di perseguire uno scopo comune e condiviso.

Seguire il Cristo risorto, ricercando la via della santità nello stato laicale, con l’aiuto dei fratelli secondo la spiritualità francescana.

San Francesco, il poverello d’Assisi, ha saputo attuare l’imitazione di Cristo, vivendo il Vangelo in maniera radicale. La sua semplicità di cuore, l’accoglienza dell’altro, l’amore per la natura, da sempre, riescono a fare innamorare persone di ogni età, estrazione e addirittura credo religioso diverso. Anche noi, oggi, ci sentiamo attratti dal suo esempio a farci prossimi all’altro, con pazienza, perdono e amore.

I frati minori osservanti sono il nostro punto di riferimento spirituale fondamentale; perciò il nostro assistente è un frate minore osservante (OFM); siamo altresì consapevoli che lo spirito di san Francesco, come ci dimostra il Papa, trascende gli ambiti convenzionali ed è capace di aprire percorsi nuovi. Liberi così dai vincoli della tradizione possiamo accettare la sfida che la nuova evangelizzazione oggi ci pone.

Sì, all’Ordine dei Frati Minori. Tuttavia, siamo semplicemente laici francescani, consapevoli e responsabili e attuiamo il nostro apostolato nella Chiesa di Cristo. Questo non ci impedisce di coltivare rapporti particolari con realtà quali, per esempio, la comunità ecumenica di Bose o la comunità di Taizé.

Siamo assistiti regolarmente da un frate minore OFM, frate Pacifico Sella, e ai nostri ritiri spirituali partecipano religiosi e presbiteri appartenenti a vari Istituti, con il compito di stimolare la riflessione su tematiche particolarmente rilevanti per la nostra crescita spirituale.

No; siamo persone che vivono “nel mondo”, in un cammino di ricerca della santità vissuto in famiglia, nel lavoro, nella quotidianità della vita comune.

Certamente; in fraternità sono presenti sia persone sposate sia single; ciascuno vive la propria vita normalmente.

Sì, un ministro ordinato può certamente condividere con noi l’esperienza di fraternità.

Vivere assieme come fratelli, in una stessa casa, con alcuni spazi condivisi, anche per un periodo temporaneo, è una prospettiva che la nostra fraternità coltiva in alcuni dei suoi membri, per il prossimo futuro.

Dopo un tempo di prova e di formazione di almeno un anno, si emette una promessa di vita che permette di entrare a pieno titolo nella fraternità. Comincia venendo a trovarci e partecipando liberamente ai nostri appuntamenti.

No, in quanto la nostra scelta di vita è un impegno perpetuo; in questo modo la fraternità è una struttura associativa permanente.

Vivere francescanamente in uno spirito di sobrietà, essenzialità e semplicità, non significa dover rinunciare al progetto che Dio ha per noi, anzi; possedere una casa, l’auto, abiti decorosi e quant’altro sia necessario oggi per una crescita serena della famiglia è un impegno meritorio; la povertà si esprime nel modo di gestire i nostri beni, riducendo le nostre esigenze materiali, e nella carità che viviamo nei confronti del nostro prossimo.

Load More

Per altre domande o per contattarci, compila il form.